Progetto porta nuova cantina dei talenti

Cantina dei Talenti e Piazza della Frutta

Il nucleo principale del progetto Porta Nuova è costituito dagli interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione che daranno nuova vita agli edifici dell’ex Cantina Sociale di San Donà di Piave e dell’ex deposito frigorifero Confrutta. Si tratta degli interventi più ambiziosi dell’intero progetto, che daranno vita alla “Cantina dei Talenti” e alla “Piazza della Frutta”.

Il Comune di San Donà di Piave intende riqualificare l’edificio della Ex Cantina Sociale, trasformandolo in uno spazio in cui aziende, istituti di formazione, enti di ricerca, associazioni di categoria possano operare e collaborare per sviluppare progetti e iniziative nel settore agroalimentare e delle nuove tecnologie per la vita.

Il nuovo complesso che verrà creato si chiamerà “Cantina dei Talenti” e potrà ospitare spazi con funzioni differenti: ad esempio, piccole aree per produzioni sperimentali, laboratori di ricerca e sviluppo, aree di coworking e formazione, sedi associative. Sono previste anche aree dedicate alla ristorazione e spazi di incontro aperti ai cittadini.

Progetto porta nuova cantina dei talenti

Perché Cantina dei Talenti? Per più di una ragione:

  • È un luogo che nasce per valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio, dando loro spazio operativo e visibilità. I prodotti delle terre d’acqua del Basso Piave raccontano infatti una lunga storia che si traduce ancora oggi nel fascino del paesaggio di bonifica e del fiume Piave. La stessa bonifica è il racconto dell’ingegno in cui uomo e ambiente si incontrano, riuscendo a immaginare un mondo nuovo, vivibile e produttivo in uno scenario prima ricoperto da paludi.
  • La collaborazione tra aziende, istituti di formazione ed enti di ricerca valorizzerà le competenze dei giovani del territorio e favorirà il loro ingresso nel mercato del lavoro;
  • Uno spazio potrà essere dedicato anche ai servizi per il lavoro: attività svolte da soggetti accreditati per promuovere la riqualificazione e l’aggiornamento dei lavoratori e il loro inserimento o reinserimento occupazionale;
  • Il complesso ben si presterebbe ad ospitare un incubatore d’impresa, per dare spazio e assistenza a start-up tecnologiche e nuove aziende produttive e di servizi nella fase di avvio delle attività;
  • Le nuove tecnologie avranno un ruolo centrale nel nuovo complesso, come strumenti di innovazione e sviluppo di soluzioni innovative.

Progetto porta nuova cantina dei talenti

La Cantina dei Talenti si estenderà su un’area totale di 12.500 m2 che potrebbe comprendere:

  • Al piano terra: un’area destinata ad ospitare attività di promozione dei prodotti e dei servizi delle aziende locali, uno spazio espositivo, un laboratorio per la lavorazione dei prodotti agricoli, un’area commerciale che comprenderà anche bar e ristoranti;
  • Al primo e secondo piano: un laboratorio, una cucina attrezzata per lo svolgimento di attività formative, sedi di società e associazioni di imprese, spazi di coworking e sale per altre attività di formazione da realizzare anche in collaborazione con il nuovo centro eventi “La piazza della frutta”.

Il progetto Cantina dei Talenti, immaginato per valorizzare le potenzialità del territorio e delle sue risorse, con particolare attenzione all’innovazione, ai temi delle eccellenze agroalimentari e alla sana alimentazione. Un luogo che trae origine da una realtà produttiva profondamente radicata nel tessuto economico e sociale locale, tracciando un continuum ideale tra storia, presente e vision futura.

La fondazione della cantina avvenne il 31 maggio 1931: in questo periodo storico il settore nord-orientale dell’insediamento urbano di San Donà aveva ormai raggiunto un assetto definitivo, fortemente condizionato dal tracciato della ferrovia e dallo scalo merci, che avevano favorito l’insediamento di numerose attività produttive. 

il Presidente del Consiglio di Amministrazione è Vincenzo Janna, esponente di quella classe dirigente che era stata artefice delle grandi bonifiche di inizio ‘900 e che ora stava mettendo a frutto la nuova disponibilità di terre per lo sfruttamento agricolo, cercando anche una caratterizzazione colturale per le nuove campagne sottratte alle acque. 

Sempre in quell’anno venne redatto il progetto della cantina: la cerimonia della posa della prima pietra per la costruzione dell’enopolio si tenne il 29.05.1932 e già nell’autunno successivo la cantina venne impiegata nella sua prima vendemmia. 

La Cantina venne realizzata e ampliata in fasi successive: Il primo impianto era caratterizzato da un avancorpo di testata posto sul lato meridionale, alto un solo piano, con copertura a terrazzo ed una tettoia aggettante che correva lungo l’intera facciata. Nell’edificio trovavano posto gli uffici ed una sala di pigiatura. 

In soli sei anni dalla inaugurazione, la Cantina Sociale di San Donà di Piave, divenne una delle prime cantine italiane per quantità e qualità del prodotto. 

Progetto porta nuova cantina dei talenti

Nel 1936, si diede corso alla progettazione di un ampliamento significativo dello stabilimento: l’ampliamento portò alla sopraelevazione del corpo meridionale e ad un massiccio ingrandimento delle sale vinarie. 

Negli anni ’50, dopo la Seconda Guerra Mondiale la cantina venne ulteriormente ampliata con altri interventi finalizzati ad adeguare i requisiti dello stabilimento all’evoluzione delle di mercato e al significativo allargamento della base produttiva, estesa non solo alle grandi aziende terriere fondatrici ma anche al vasto settore dei coltivatori diretti, mezzadri, fittavoli e piccoli imprenditori agricoli. In particolare, il grande ampliamento della metà del secolo scorso viene realizzato prolungando il corpo delle lavorazioni enologiche verso nord, raggiungendo una superficie che è circa il doppio di quella preesistente e distribuendo l’intera parte produttiva su due livelli.

L’apice dell’attività viene raggiunto nel 1972 con una massa di quasi 190.000 quintali di uve lavorate complessivamente. Negli anni successivi, la cantina E’ oggetto di ulteriori interventi di ampliamento, fino al 1995, anno in cui, con la realizzazione del punto vendita, l’edificio assume la forma che ha mantenuto fino alla sua dismissione. 

Nell’area immediatamente adiacente alla Cantina dei Talenti verrà realizzato un complesso polifunzionale destinato a diventare un luogo privilegiato per la promozione delle imprese del territorio, oltre che uno spazio per ospitare eventi e manifestazioni. Il progetto prenderà le mosse dalla riqualificazione della sede dell’ex deposito frigorifero Confrutta e si chiamerà “Piazza della Frutta”: uno spazio flessibile e polifunzionale, “piazza” di idee e di iniziative per ospitare eventi, fiere, esposizioni, meeting lungo tutto l’arco dell’anno.

Progetto porta nuova piazza della fruttaPiazza della Frutta e Cantina dei Talenti opereranno in sinergia, per amplificare l’impatto positivo dell’intero progetto sul territorio. Le attività imprenditoriali, formative e di ricerca che si svilupperanno nella Cantina dei Talenti, infatti, troveranno la cassa di risonanza ideale negli eventi che verranno organizzati negli spazi di Piazza della Frutta.

Il complesso si sviluppa su un’area iniziale di 3.000 m2, che si prevede di estendere ulteriormente fino a raggiungere una superficie totale di 4.000 m2. Gli spazi potrebbero comprendere a titolo di esempio:

Progetto porta nuova piazza della frutta

  • Un’area espositiva per ospitare fiere e mostre;
  • Un centro conferenze
  • Spazi più piccoli per seminari ed eventi;
  • Spazi pubblici e luoghi di incontro e aggregazione;

Il nuovo complesso sarà fruibile lungo tutto l’arco dell’anno: oltre ad ospitare spazi per eventi pubblici, fiere, convegni e seminari, Piazza della Frutta sarà un luogo in cui i cittadini potranno incontrarsi, con aree dedicate all’aggregazione, soprattutto giovanile. Uno spazio ad alta intensità di utilizzo, dunque, aperto a cittadini, associazioni, imprese, che assumerà un ruolo fondamentale per la crescita e la promozione del territorio.